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Meltingpot

A Roma, il 10 giugno, manifestazione in Piazza Farnese, dalle ore 16. Alla Sapienza l’11 giugno, mobilitazione dell’onda contro il leader libico

Prima incontrerà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, poi, a Palazzo Chigi, il leader libico è atteso dal Presidente del Consiglio e dal Ministro degli Esteri Frattini. Ma la visita di Gheddafi non si concluderà così. Oltre all’incontro in Campidoglio con il Sindaco Alemanno ed a quello di Palazzo Madama con il Presidente del Senato Schifani, sono previsti appuntamenti con Confindustria, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna e Massimo D’Alema, primo promotore dell’alleanza con la Libia. Ma il dittatore, durante il suo soggiorno troverà molti, tantissimi altri, ad attenderlo.

Perchè oltre a cerimoniali e convenevoli c’è un’altra faccia della visita di Gheddafi in Italia, un altro paese ad attenderlo: quello che rifiuta la complicità con i respingimenti, con la distruzione del diritto d’asilo, con le torture, la detenzione, le violenze che la Libia, insieme al governo italiano, stanno mettendo in atto contro centinaia di migliaia di persone nel conteninete africano.

Centinaia di città hanno risposto all’appello « Io non respingo », e saranno attraversate da iniziative, proiezioni del film « Come un uomo sulla terra », sit-in. A Roma, proprio nel primo giorno di visita del leader libico, è prevista una manifestazione a Piazza Farnese.
Poi, nella giornata di giovedì, quando Gheddafi sarà alla Sapienza, non troverà certo vita facile prorpio grazie agli studenti dell’onda anomala romana che hanno annunciato mobilitazioni contro la sua presenza all’università.

Moltissime poi sono le donne che proprio in queste ore stanno rispondendo all’appello « Io non ti voglio incontrare ». Venerdì infatti è previsto un confronto tra il leader libico e 700 donne organizzato dal Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna.