L’Associazione Umoja, formata da studenti universitari e giovani, di diverse nazionalità, che da tempo promuove l’integrazione culturale sul territorio, esprime profonda solidarietà a Emmanuel e alla sua famiglia. Condanniamo la violenza di cui è stato vittima, violenza sulla quale bisognerà indagare per conoscere fino in fondo la verità ed appurare tutte le responsabilità. Non si possono giustificare il razzismo e le sue conseguenze in nome della sicurezza, soprattutto in considerazione del fatto che si sta parlando di un ragazzo di 22 anni che cercava la sua strada per integrarsi a Parma. Crediamo che tutti i cittadini, italiani e stranieri, dovrebbero fare un esame di coscienza per capire che difendersi con la violenza genera solo altra paura, altre incomprensioni e divisioni. Sparando a un nemico invisibile si rischia di colpire molti innocenti. Bisognerebbe invece lavorare per l’integrazione, imparare a conoscere gli altri ma anche impegnarsi nel sociale per far sì che le persone escano da condizioni di vita che alienano dal mondo reale.